Il Direttore generale per i diritti umani e lo Stato di diritto (DGI) del Consiglio d'Europa, Gianluca Esposito, è intervenuto al Border Security Summit di Londra, ribadendo l'importanza di affrontare la tratta di migranti salvaguardando i diritti umani fondamentali.
Tenutosi a Lancaster House il 31 marzo e il 1° aprile, il Vertice, ospitato dal ministero dell'Interno del Regno Unito, ha visto la partecipazione di delegati di oltre 40 paesi e istituzioni internazionali riuniti per discutere le strategie di contrasto alle reti criminali che facilitano la criminalità organizzata legata all'immigrazione e alla tratta di migranti.
Il Direttore generale ha sottolineato la necessità di una maggiore convergenza delle legislazioni penali, di pene più dissuasive per i trafficanti di esseri umani e di una maggiore cooperazione internazionale giudiziaria e di polizia. Ha anche aggiunto che “nei prossimi mesi il Consiglio d'Europa elaborerà un nuovo testo giuridico per prevenire e contrastare la tratta di esseri umani”.
A tal fine, il Consiglio d'Europa ha creato una rete di procuratori responsabili della lotta alla tratta di migranti, ha sviluppato 26 profili nazionali sulla migrazione, disponibili online, per fornire approfondimenti sulle politiche nazionali e ha incoraggiato l'uso delle convenzioni del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica e sulle prove digitali per smantellare le reti finanziarie criminali coinvolte nella tratta di migranti.
Oltre alle misure di sicurezza, Esposito ha sottolineato l'importanza di un approccio alla migrazione basato sui diritti umani, in linea con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo e altri strumenti internazionali pertinenti.