“Desidero innanzitutto esprimere la mia gratitudine per essere stato rieletto Presidente dell'Assemblea per un secondo mandato. Considero la mia rielezione un voto di fiducia e di approvazione per il lavoro svolto da quando sono diventato Presidente dell'APCE a gennaio 2024”, ha dichiarato oggi il Presidente dell'APCE, Theodoros Rousopoulos, in occasione dell’apertura della sessione invernale 2025 dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, dopo essere stato rieletto per un secondo mandato di un anno.
Il Presidente ha fatto riferimento ai suoi sforzi per aumentare la visibilità dell'APCE: 412 incontri bilaterali nel 2024 e una crescita del 60% della copertura mediatica internazionale delle sessioni dell'APCE. “Dobbiamo essere più visibili non per noi stessi, ma per i principi per cui ci battiamo”, ha sottolineato.
Rousopoulos ha ricordato l'instancabile lavoro dell'Assemblea per garantire che la guerra in Ucraina “non si normalizzi e che la nostra Assemblea rimanga concentrata e decisa” e ha fatto riferimento alle cosiddette “elezioni” che si sono svolte il 26 gennaio in Bielorussia “in cui Lukashenko si è riconfermato alla guida del paese”.
“Affronteremo la questione nel corso della settimana ed è davvero molto simbolico che queste elezioni farsa coincidano con la prima partecipazione in assoluto della delegazione dell'opposizione bielorussa ai lavori della nostra Assemblea (una delegazione rappresentativa delle forze democratiche bielorusse si trova a Strasburgo durante la sessione). Vorrei dare loro il benvenuto e sottolineare che la loro presenza nel nostro emiciclo è un segnale importante che inviamo ai bielorussi per dimostrargli che l'Europa non li ha dimenticati”.
“Lo scorso anno”, ha concluso il Presidente dell’APCE, “ho dichiarato che in questa Assemblea siamo al fianco degli oppressi, non degli oppressori, sostenendo la necessità di più diplomazia e meno conflitti in questi tempi turbolenti. Questo è ciò che dobbiamo contrastare. Dobbiamo resistere al cinismo. Dobbiamo resistere a tutto ciò che mina la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti umani. Quest'anno celebriamo il 75° anniversario della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Facciamo del nostro meglio per sostenere i nostri principi contro il cinismo e le ossessioni antidemocratiche”.